San Marzano: botta e risposta tra vecchia e nuova società - I AM CALCIO SALERNO

San Marzano: botta e risposta tra vecchia e nuova società

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Acque agitate a San Marzano: nelle scorse ore sui social c'è stato un botta e risposta tra la vecchia e la nuova gestione societaria, in cui le due parti hanno chiarito le proprie posizioni.

La nota della vecchia società "Per San Marzano"

Preferivamo davvero non aprire mai questo argomento e tacere, ma viste alcune pubblicazioni che hanno creato un seguito di inutile e sterile chiacchiericcio, ci vediamo costretti a dire la verità. Da qualche giorno tutta la vecchia dirigenza ha deciso di lasciare quel San Marzano che ha fondato e visto crescere, tutti i soci fondatori del Per San Marzano saranno d'ora in poi solo e per sempre tifosi.

Quel San Marzano che molti di noi hanno tatuato sulla pelle ha chiuso con l'epoca storica della partenza dalla terza categoria fino a far tremare anche la più blasonata delle avversarie. Un cammino di sei anni iniziato da zero, non c'erano nulla, solo tantissima buona volontà e voglia di fare e di dare qualcosa di buono per il paese. Quel San Marzano dei tanti marzanesi, in campo ed in dirigenza, quel San Marzano del riscatto dopo un lungo periodo buio. Tante battaglie condotte e vinte solo per amore della città: sono ormai lontani i ricordi del campo sportivo inagibile, della tribuna chiusa, dell'assenza di ogni requisito di normalità. Delle lotte dialettiche e delle dimostrazioni a fatti. Abbiamo sempre combattuto e vinto per dare a tutti il sogno e l'orgoglio di una squadra di calcio. Negli anni tutti insieme, noi con la città, abbiamo costruito una favola irripetibile tanto da fare appassionare davvero tutti. Che spettacolo vedere al campo mamme e figli, nonni e nipoti e tanti non marzanesi che meravigliati venivano al comunale per assistere a questo miracolo calcistico e sociale. Tutti insieme eravamo un'unica grande società; ogni tifoso era a modo suo un dirigente, si ascoltava e prendeva consiglio da tutti, si perdeva insieme e si vinceva insieme. Belle ed indimenticabili le manifestazioni di solidarietà e beneficenza organizzate al campo, era una festa prima dopo e durante. Abbiamo sempre sentito un grande calore ed affetto di tutti. Sono stati anni di vittorie sudate a caro prezzo, con risorse sempre scarse ma frutto comunque di tanta generosità dei mille sponsor che sostenevano spinti da un coinvolgimento che solo un progetto genuino e trasparente può creare. Ad ognuno va il nostro caloroso e fraterno ringraziamento, siete stati benzina per un motore che girava sempre a mille. Grazie a tutti gli allenatori che si sono susseguiti sulla panchina marzananese: mister Vastola, mister Ferrara, mister Milite, mister Liguori, mister Sgambati; e grazie ai tanti calciatori che per passione e sfida sono venuti ad onorarci con la loro presenza.

Era calcio anche quello, forse soprattutto quello! Quello non fatto solo di soldi ma anche e soprattutto di uomini che sposavano un progetto, una fede, quelli a cui spesso é bastata una stretta di mano ed un grazie per sentirsi ripagati delle serate di allenamento al freddo o di polvere mangiata nelle giornate calde. A loro bastava la stima e l'affetto di una tifoseria che insieme a noi è cresciuta ed ha amato la maglia. Dal 2014 abbiamo sudato e faticato, lo sanno tutti. Tutti sanno i sacrifici fatti, mai per denaro solo per passione. Nessun dirigente ha percepito mai nulla, anzi spesso abbiamo contribuito anche con risorse economiche personali per non scontentare calciatori e staff. Non era il San Marzano del presidente ma era il San Marzano dei marzanesi. É stato così fino al 2020 quandoci é arrivata la richiesta esplicita di effettuare un cambio nei vertici societari, con relativo passaggio di presidenza.

Non abbiamo esitato un attimo perché da primi tifosi volevamo e vogliamo solo il bene di questa maglia e sapevamo che stavamo dando al progetto calcistico risorse nuove per fare ancora meglio. Non abbiamo chiesto soldi in cambio ma solo di poter continuare ad essere ciò che eravamo e di dare continuità ad un progetto calcistico e sociale, di rinascita e di rivalsa. Non volavamo l'esclusione di nessuno, volevamo continuare ad essere un tutt'uno con la città. Volevamo sempre la partecipazione dei marzanesi, così come la loro presenza in campo. La promessa e l'accordo era di lasciare tutto invariato in termini di dirigenza e squadra, allargando ma non escludendo. Abbiamo passato una società sana dal punto di vista fiscale e di bilancio e quando si parla di bilancio significa una situazione di dare ed avere. Abbiamo lasciato soldi che dovevano entrare e soldi che dovevano uscire. C'erano conti da pagare ma anche fatture da riscuotere, tutto come in una normale gestione, tutto in una situazione di pareggio, senza perdite.

La società é stata ceduta dopo aver messo in chiaro tutto, la società é stata ceduta senza chiedere un euro in cambio. La società é stata regalata. Pian piano però tutte le parole che ci sono state date non sono state mantenute, calciatori marzanesi salutati dalla sera alla mattina, i nostri ruoli sono stati azzerati senza preavviso e noi per dignitá e per quieto vivere abbiamo deciso di farci da parte senza clamore, senza uscite trionfali, in sordina, nella nostra umiltà. Se ora siamo qui a chiarire é perché davvero ne abbiamo sentite troppe. Fa nulla la parola non mantenuta a noi, ci sta a cuore solo che San Marzano abbia una squadra da qui al futuro. Speriamo si possa chiudere qui la vicenda.

Non vediamo l'ora di tornare al campo per tifare, augurandoci di vivere ancora tante gioie e tante vittorie della marzanese.Da oggi questa pagina si chiamerá #4SM e chi vorrá con nostro piacere potrà continuare a seguire, ci farebbe piacere. Organizzeremo sicuramente qualcosa come nel nostro spirito e nell'amore per il paese, vi terremo aggiornati. É questa la pagina di tutti, come sempre, #4SM é stato di tutti.

La risposta della nuova società "San Marzano Calcio"

"Buonasera a tutti, sono Felice Romano, il presidente della società ASD Per San Marzano.Premetto che la mia presenza sui social è pressocché nulla, e ho lasciato correre tutte le chiacchiere che si sono susseguite negli ultimi tempi, poiché non ho voluto dar loro peso.Tuttavia, alla luce dell’ultimo post su Facebook che è stato portato alla mia attenzione, sento il bisogno di fare chiarezza per raccontare la verità di quanto successo. Tutto è iniziato nell’estate del 2019, quando la società ci ha chiesto di fare parte dei loro sponsor, data la situazione di grave difficoltà economica in cui essa versava.

Da affezionato alla città di San Marzano, città in cui ho passato la mia infanzia e giovinezza, e colpito dalla storia e della passione dei giocatori, ho accettato immediatamente di sostenere il Per San Marzano, facendo anche più di quello che mi avevano chiesto. Così, ho contribuito con la prima sponsorship di €24,000.00.Durante i mesi seguenti, ho iniziato piano piano a essere più coinvolto nella vita della squadra, presenziando a delle partite, sempre più colpito dalla passione e dall’affetto dei giocatori, dello staff e del pubblico di San Marzano. Tutto questo mi ha sempre più appassionato, e ha fatto accendere in me il desiderio di voler fare di più per questa squadra: il mio desiderio più grande era di far sì che questi ragazzi avessero l’opportunità che meritavano, e che potessero gareggiare per arrivare in serie C. È stato questo il periodo in cui mi è arrivata la prima proposta di rilevare la società.Ho quindi discusso questa prospettiva con la vecchia dirigenza, e ognuno si è proferito entusiasta. Le strade da seguire potevano essere due: continuare a essere semplicemente uno dei tanti sponsor, e contribuire soltanto al sostegno della squadra, o assumere la presidenza della società e avere più spazio per portare avanti progetti più grandi. Siamo ad Aprile 2020, in pieno lockdown: mi arriva per la prima volta la notizia che i giocatori non percepiscono stipendio da dicembre. Avendo a cuore il benessere dei ragazzi, mi metto immediatamente in contatto con la vecchia dirigenza, ancora parte della società, per capire cosa stesse succedendo. Qui scopro che il contributo versato in precedenza era stato interamente utilizzato per coprire parte dei vecchi e numerosi debiti.Mi sono subito, e spontaneamente, fatto carico di questa questione, contribuendo ancora una volta ai problemi economici della società, versando 6.700€ per far sì che i giocatori venissero retribuiti per tutti i loro sforzi, e così pure lo staff tecnico, anche se parzialmente.Più o meno in questo periodo la politica è entrata a far parte della storia di questa società: il primo esponente della vecchia dirigenza mi ha confidato di voler presentare le sue dimissioni, scegliendo di occuparsi di politica.Sono andato quindi personalmente a confrontarmi con gli altri dirigenti, e abbiamo deciso assieme di voler intraprendere un percorso più ambizioso, un percorso di crescita, facendo rilevare la società calcistica a La Regina, lasciando comunque intatta al suo interno la vecchia dirigenza. Così, a giugno 2020, essa ha firmato la cessione dell’ ASD Per San Marzano.Fatto questo, è arrivato il momento di conoscere l’effettiva situazione del bilancio della società: un bilancio che si è rivelato essere in perdita, e che ho provveduto quanto prima a risanare: debiti con la FIGC, debiti con il comune, debiti con il fornitore delle divise, debiti con il commercialista, con la GORI e l’ENEL, e così via, che ho coperto con un altro contributo di più di 24,000.00€. Non penso proprio, quindi, si possa parlare di un “regalo”.

Sistemata questa situazione, abbiamo iniziato, insieme alla vecchia dirigenza, e nonostante tutti gli impedimenti causati dal Covid, il percorso della nuova società, con l’obiettivo di partecipare al campionato di Eccellenza. Abbiamo ingaggiato un grande allenatore, con Vincenzo Ceglia come direttore sportivo e Antonio Langella come direttore generale della squadra. Abbiamo fittato la struttura sportiva Atena per permettere ai giocatori di proseguire i propri allenamenti mentre ci occupavamo di ristrutturare il campo di San Marzano, inagibile, sostenendo un’altra ingente spesa per sistemare tutta la struttura.Intanto, la dirigenza stessa consiglia di escludere dal progetto i calciatori Marzanesi che, a causa di impegni personali o di quella che era percepita inadeguatezza non erano compatibili con il percorso della squadra. Non si è trattato dunque, di persone mandate via “dalla sera alla mattina”, come qualcuno ha voluto insinuare. E ci tengo a sottolineare che solo nel momento in cui il Covid ha bloccato il campionato e qualcuno ha visto venir meno i propri interessi, si sono verificati i primi problemi. Non tutti, certo, perché chi era spinto da vera passione è rimasto.A Natale, in occasione dello scambio degli auguri, due persone della vecchia dirigenza mi presentano le dimissioni perché in disaccordo con la gestione del numero di sponsor. Laddove, infatti, avevo preferito farmi carico in autonomia degli oneri finanziari della società per evitare complicazioni nella gestione, essi avrebbero preferito avere un numero più elevato di sponsor da gestire personalmente, assieme alle entrate. È chiaro, quindi, come questo dissenso sia nato semplicemente da una questione di interesse personale e non di passione.Ultima vicenda da menzionare, è stata l’appropriazione della pagina ufficiale della società, cosa che abbiamo lasciato fare senza creare inutili polemiche. E, ieri sera, vediamo pubblicate queste parole quantomeno insulse e offensive.

Normalmente, avrei lasciato correre, e infatti questa è la prima e l’ultima volta che rilascio un commento su tutta questa situazione; tuttavia a volte c’è bisogno di fare chiarezza per evitare di lasciare che i social ingigantiscano notizie false e che venga dato troppo spazio ad atteggiamenti infantili.Voglio solo dire che non sono il tipo di persona dipinta da queste parole su facebook, e che il mio unico interesse è il bene della squadra, e che tutto quello che faccio lo faccio per passione, mia e dei tifosi e della città di San Marzano. Ringrazio tutti, e confermo il mio impegno nel far ripartire la squadra meglio di prima, per farle raggiungere gli obiettivi che merita."

La Redazione