Lecce. Petriccione: "Mi manca la città. A casa? Allenamenti e karaoke" - I AM CALCIO SALERNO

Lecce. Petriccione: "Mi manca la città. A casa? Allenamenti e karaoke"

Jacopo Petriccione
Jacopo Petriccione
LecceSerie A

Direttamente da casa sua, Jacopo Petriccione, ha parlato del momento che stanno vivendo i calciatori giallorossi costretti allo stop forzato del campionato a causa del Coronavirus. Queste le sue parole:

Da poco ho avuto la fortuna di diventare padre, siamo molto preoccupati per tutta questa situazione, vogliamo essere positivi sperando che tutto si risolva presto per tornare alle nostre vite normali. La mia famiglia è lontana, ci sentiamo tutti i giorni in videochiamata soprattutto perché i miei genitori vogliono vedere la bambina. Come orari la vita è rimasta la stessa, siamo molto fortunati perché la bambina di notte ci fa dormire, per quanto riguarda l'allenamento è normale che dobbiamo continuare a tenerci in forma. Sfrutto il mio salone di casa, ma ho anche un terrazzo che sfrutto insieme alla mia compagna per allenarci insieme, molto probabilmente abbiamo trovato un tapis roulant in quanto non ho spazio a casa per poter correre. Diciamo che il resto della giornata è occupato da mia figlia, ma guardo anche Serie tv su Netflix, ascolto musica e mi piacerebbe imparare a suonare la chitarra, mi piace anche cantare e faccio un po' di karaoke a casa.

La società ci ha dato un programma alimentare da seguire, siamo professionisti e sappiamo come dobbiamo comportarci. Prima mi concedevo qualche pasticciotto, ma ora data la situazione non posso farlo ed è una delle prime cose che mangerò quando finirà tutto. In cucina cerco di dare la mano, ma non sono proprio bravo. Fino a 10 giorni fa andavo a correre fuori, abbiamo comprato gli attrezzi prima che iniziasse tutto questo e per fortuna li possiamo sfruttare.  Mi manca la quotidianità, il pallone, il campo, i miei compagni: è il nostro lavoro, ma anche la nostra passione più grande. Mi manca la città, mi manca poter uscire, fare una passeggiata. Le tre cose essenziali della mia vita sono: la famiglia, i miei amici e ovviamente il mio lavoro.

A me manca la domenica, mi manca il Via del Mare e vederlo pieno, ma sono sicuro che quando torneremo a farlo sarà ancora più bello. Abbiamo un gruppo whatsapp in cui ci sentiamo tutti i giorni. La prima cosa che farò quando finirà questa storia? La prima sarà portare mia figlia al mare che è una cosa che mi manca tutto, per lei sarà la prima volta e sarà tutto speciale. La reputo una stagione positiva fino ad ora essendo il primo anno in Serie A, nell'ultimo periodo giocavo con più personalità e più convinzione, ovviamente ci sono tante cose da migliorare. Il mio punto di forza? La determinazione. Il mio mito da bambino? Erano due: Andrea Pirlo ed Iniesta del Barcellona, per me erano magici. In questo momento ci sono tanti campioni nel mio ruolo, ma loro due sono imbattibili secondo me. Tre cose speciali del Lecce? Sono il gruppo, la continuità del lavoro nel corso di questi anni e la nostra gente che è il valore aggiunto tutte le domeniche.

Matteo Pagano

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